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Monumenti

Il Monumento alla Vittoria di Bolzano, un luogo per capire il Novecento.

Un imponente complesso marmoreo firmato da Marcello Piacentini e, nei suoi spazi sotterranei, il percorso BZ ’18-’45 che lo racconta con sguardo storico: a circa 10 km in auto da Villa Sissi.

Circa 10 km Piazza della Vittoria
Il Monumento alla Vittoria in marmo bianco dietro la rotonda fiorita di papaveri
Monumento alla Vittoria di Bolzano.

Imponente complesso marmoreo progettato dall'architetto Marcello Piacentini in piazza della Vittoria a Bolzano. Ospita al suo interno un percorso espositivo permanente incentrato sulla storia del Novecento.

Un monumento degli anni Venti

Il Monumento alla Vittoria sorge in piazza della Vittoria, appena oltre il ponte sulla Talvera. Fu costruito tra il 1926 e il 1928 per volontà del regime fascista, su progetto dell’architetto Marcello Piacentini, in un luogo dove era stato avviato un memoriale austriaco della Grande Guerra.

Realizzato in marmo, ha la forma di un arco-tempio con alte colonne a forma di fasci littori. Vi lavorarono importanti scultori del tempo, come Arturo Dazzi, autore della Vittoria sul frontone, e Adolfo Wildt. Un’iscrizione in latino sulla facciata esprime la retorica nazionalista dell’epoca.

Un simbolo controverso

Per decenni il monumento è stato al centro di un acceso dibattito. Per molti abitanti di lingua tedesca rappresentava l’annessione all’Italia e gli anni dell’italianizzazione forzata; per altri era un ricordo dei caduti della Prima guerra mondiale. Le sue pietre hanno così diviso a lungo le comunità della città.

Negli ultimi anni le istituzioni locali hanno scelto una strada diversa dalla rimozione o dalla celebrazione: storicizzare il monumento, cioè spiegarlo e collocarlo nel suo contesto, perché diventi un luogo di conoscenza e di riflessione condivisa.

Il percorso BZ ’18-’45

Nel 2014 è stato inaugurato negli spazi sotterranei del monumento il percorso espositivo permanente BZ ’18-’45: un monumento, una città, due dittature, promosso dalla Città di Bolzano. Fotografie, documenti e filmati raccontano la storia di Bolzano dal 1918 al 1945, tra dittatura fascista e occupazione nazista.

Nello stesso progetto, intorno a una delle colonne è stato posto un anello luminoso con scritte che commentano il monumento con lo sguardo di oggi. Consigliamo la visita a chi vuole capire davvero l’Alto Adige: è un luogo che aiuta a comprendere la convivenza tra lingue e culture che caratterizza la regione.

Come arrivarci da Villa Sissi

Il Monumento alla Vittoria si trova a circa 10 km in auto da Villa Sissi, alla stessa distanza del centro storico e di Piazza Walther: le due visite si possono unire facilmente in una giornata in città.

Al rientro a Laives, il parco giardino della villa con la piscina offre un ritorno alla tranquillità dopo una giornata densa di storia. Per chi arriva in auto il parcheggio è gratuito e il garage dispone di Wallbox.

Consigli pratici

  • Aperture e modalità di visita del percorso BZ ’18-’45: verificatele sui canali ufficiali della Città di Bolzano.
  • L’area esterna recintata può essere chiusa al pubblico: informatevi prima.
  • Dedicate tempo ai filmati d’epoca, la parte più coinvolgente del percorso.
  • Unite la visita a una passeggiata nel centro storico e in Piazza Walther.