Sopra Bolzano, a nord-est della città, si stende un altopiano soleggiato di prati, boschi e piccoli paesi: il Renon, Ritten in tedesco. È una delle gite più facili e piacevoli che possiamo suggerire ai nostri ospiti, perché unisce un viaggio divertente in funivia e su un trenino storico, panorami ampi verso le Dolomiti e uno dei fenomeni naturali più curiosi dell'Alto Adige, le piramidi di terra. Da Villa Sissi la stazione a valle della funivia, a Bolzano, si trova a circa 10 km; Collalbo, il centro principale dell'altopiano, è a circa 26 km in auto.
In funivia da Bolzano a Soprabolzano
Il modo più scenografico per salire sul Renon è la funivia che parte da Bolzano e arriva a Soprabolzano, a circa 28 km da Villa Sissi per chi preferisce la strada. L'impianto attuale, un moderno sistema trifune, è entrato in servizio nel 2009 e ha sostituito la funivia precedente, che a sua volta, dal 1966, aveva preso il posto della vecchia tratta ferroviaria a cremagliera. Durante la salita la città si fa piccola sotto le cabine e l'orizzonte si apre sui vigneti, sulla conca di Bolzano e sulle montagne attorno.
Il trenino del Renon, dal 1907
Arrivati a Soprabolzano si può proseguire con il trenino del Renon, la Rittner Bahn, una piccola ferrovia di montagna con una lunga storia. Fu inaugurata il 13 agosto 1907 e in origine partiva addirittura da Piazza Walther, nel centro di Bolzano, salendo fino a Collalbo con un tratto a cremagliera. Nel 1966 la parte a cremagliera fu dismessa e sostituita dalla funivia; da allora il trenino percorre il tratto in quota, lungo circa 7 chilometri, che da L'Assunta passa per Soprabolzano e arriva a Collalbo.
Il percorso corre quasi in piano fra prati, boschi e masi, con le Dolomiti all'orizzonte. Sulla linea viaggiano sia convogli moderni sia vetture d'epoca accuratamente restaurate, che i bambini e gli appassionati di treni apprezzano in modo particolare. Per orari e corse, anche quelle con i mezzi storici, consultate i canali ufficiali del trasporto pubblico altoatesino.
Le piramidi di terra: sculture fatte dall'erosione
Il Renon è considerato la patria delle piramidi di terra, alte colonne di argilla che spuntano dai pendii dei valloni, molte delle quali sormontate da un masso. Sull'altopiano se ne trovano tre gruppi principali:
- Longomoso, nella valle del Rio Fosco: il gruppo più spettacolare e numeroso, raggiungibile a piedi anche da Collalbo.
- Soprabolzano, nella valle del Rio Rivellone, a cui si arriva con un sentiero che parte non lontano dalla stazione a monte della funivia.
- Auna di Sotto, il gruppo meno conosciuto, dalle tonalità più chiare, lungo un percorso fra i castagneti.
Come nascono
Le piramidi si formano nei depositi morenici lasciati dai ghiacciai: un materiale sciolto, fatto di argilla compatta con ghiaia e grandi massi. Quando piove, l'acqua scava solchi nel terreno e lascia in piedi creste sottili. Dove un masso protegge il materiale sottostante come un cappello, l'erosione risparmia una colonna che, anno dopo anno, si fa più alta e slanciata. Quando il masso cade, la colonna perde la sua protezione e si consuma rapidamente: per questo le piramidi cambiano continuamente, e quelle che vedrete voi non saranno esattamente uguali a quelle che vedranno i vostri figli.
I sentieri verso le piramidi sono adatti a camminatori di ogni età, ma richiedono scarpe da escursione e un minimo di attenzione: restate sui percorsi segnalati e non avvicinatevi ai bordi dei valloni, dove il terreno è franoso.
Panorami e passeggiate sull'altopiano
Oltre alle piramidi, il Renon è un invito a camminare senza fretta. I suoi sentieri attraversano boschi e prati con vedute ampie verso le Dolomiti e la conca di Bolzano, e nelle giornate limpide lo sguardo arriva molto lontano. In autunno l'altopiano si colora e le passeggiate fra castagni e larici sono particolarmente suggestive. Prima di partire controllate sempre il meteo e lo stato dei sentieri, e informatevi sull'apertura degli impianti.
Il Renon da Villa Sissi
Possiamo suggerirvi di lasciare l'auto a Bolzano vicino alla stazione della funivia e di vivere la giornata solo con funivia, trenino e passeggiate: un modo rilassante e sostenibile di scoprire l'altopiano. Chi preferisce salire in auto troverà invece, al rientro, la Wallbox nel garage di Villa Sissi per ricaricare l'auto elettrica. E dopo una giornata in quota, nulla è più piacevole di un tuffo nella piscina del giardino e di una cena sulla terrazza coperta, affacciata sul parco.
Una base raffinata alle porte di Bolzano
Villa Sissi è a 5 minuti d’auto da Bolzano: un appartamento di 80 mq con terrazza coperta, in una villa con parco giardino di 800 mq e piscina.